La Pastiera della Quarantena • Elogio alla Lentezza

Café Merenda

26 Marzo 2020

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Questa piccola comunità è nata per creare dialogo, scambio, e in pochissimo tempo vi siete rivelati veraci, innamorati, presenti. Ed è grazie al vostro riscontro che ci sentiamo davvero liberi di dirvi a cuore aperto cosa significa per noi questa Pastiera 2020.

Per fare la nostra pastiera occorrono 7 giorni (se poi si considerano i giorni d’attesa affinché tutti i profumi ed i sapori raggiungano il loro equilibrio arriviamo a 10) e no, non è un’esagerazione. Sono ingredienti semplici ma che per regalarci tutto vogliono da noi il tempo, la lentezza di aspettarli sprigionare e aprirsi. Vogliono la nostra cura e ci educano alla pazienza.

Gli Ingredienti

I tempi lunghi non ci hanno mai spaventato e non lo fanno neanche in questi giorni: abbiamo fatto una scelta radicale. Nonostante per motivi di sicurezza non potesse esserci più di una persona in laboratorio e nonostante anche una semplice fornitura di ricotta sia diventata un’avventura.

Non esiste ricompensa maggiore di produrre un dolce che restituisca, nel momento del primo assaggio, un vero ritorno a casa.

 

Cosa c’è dentro?

• Acqua • Farina Frollina Molino Paolo Mariani • Uova Biologiche • Burro Italiano Caseificio Nobili • Zucchero • Baccelli di Vaniglia • Fior di Sale Maldon • Chicchi di Grano Molino Paolo Mariani • Latte Intero Alta Qualità • Scorza d’Arancia • Ricotta di Pecora Agriin • Canditi d’Arancia Agrimontana • Acqua Distillata di Petali di Arancio •

#BetterTogether

Ci sono cibi che sono sfizi e ci sono altri che sono sostanza. La colazione di Pasqua rappresenta le fondamenta e la storia di chi siamo e da dove veniamo.
È per questo che abbiamo (dopo lunghe, lunghissime, infinite discussioni) deciso di consegnare le nostre Pastiere e le nostre Box Colazione di Pasqua in TUTTA ROMA (entro il raccordo) senza costi di consegna!

Curiosità

Lo sapevate che solo con una pastiera il re Ferdinando II di Borbone riuscì a strappare un sorriso a sua moglie Maria Teresa d’Asburgo-Teschen, conosciuta come “la regina che non sorrideva mai”? Chissà che non sia per questo che Eduardo de Filippo amava chiamarla “Sua maestà la pastiera”.

Da noi a voi, dai balconi, dai laboratori, dalle case da cui veniamo a quelle dove abitiamo, buona Pasqua ❤

 

(per raccontarci e condividere tutto quello che volete, potete scriverci a questo indirizzo)

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